1. Innanzitutto, dopo 18 anni, la prima cosa che ti chiedo è quanto è stato duro il lavoro per far si che Fidelio diventasse il Martedì Notte non solo di Milano, ma d’Italia? …mah, tanto lavoro, tanto impegno e tanto tempo dedicato …ma soprattutto tanta passione, tanto divertimento e tanta [...]
1. Innanzitutto, dopo 18 anni, la prima cosa che ti chiedo è quanto è stato duro il lavoro per far si che Fidelio diventasse il Martedì Notte non solo di Milano, ma d’Italia? …mah, tanto lavoro, tanto impegno e tanto tempo dedicato …ma soprattutto tanta passione, tanto divertimento e tanta [...]

1. Innanzitutto, dopo 18 anni, la prima cosa che ti chiedo è quanto è stato duro il lavoro per far si che Fidelio diventasse il Martedì Notte non solo di Milano, ma d’Italia?

…mah, tanto lavoro, tanto impegno e tanto tempo dedicato …ma soprattutto tanta passione, tanto divertimento e tanta voglia di cercare, ricercare, di stupire e, naturalmente, di vincere e convincere.
Sicuramente una storia meravigliosa che ci ha permesso di crescere professionalmente e di fare crescere insieme a noi la nostra serata.
Una storia che ci ha visto passare da “ragazzi terribili” della notte,  a giovani uomini/imprenditori, per arrivare ad essere OGGI anche mariti e padri di famiglia.
Purtroppo, questo non e’ stato cosi’ per tutti noi; per POLDO (vero nome MARIO LONGHI), il vero creatore del marchio FIDELIO insieme a GABRIELE PIEMONTI, questa fantastica favola che e’ stata FIDELIO e questa meravigliosa avventura che e’ la vita si e’ fermata il 24 aprile del 2006.
La citazione dell’episodio non e’ solo dovuta alla persona (che ricordo e “rivedo” in questo momento con grande serenita’, con un po’ di malinconia ma con tanto, tanto affetto), ma serve anche a rispondere alla domanda :
quale e’ stato il momento piu’ difficile nella storia del FIDELIO ? Risposta : quello.
Insomma, nel bene e nel male una storia che dura da anni e che ci ha accompagnato nei momenti piu’ importanti della nostra vita, sia dal punto di vista umano che da quello professionale.
…e siamo solo all’inizio… :)

2. Raccontaci la prima volta che con Gabry e Poldo avete parlato di Fidelio

Alla seconda domanda risponderò in modo più “tecnico” per non cadere nel sentimentale..
L’ idea nasce nel 1999, con l’uscita cinematografica dell’ ultima opera del regista Stanley Kubrick, tratta a sua volta dal racconto Doppio Sogno di Arthur Schnitzler.
Il film, Eyes Wide Shut, che vide come protagonisti Tom Cruise e Nicole Kidman, ispirò l’idea del nome FIDELIO e del percorso artistico e scenografico della serata.
FIDELIO , nel film, era la parola d’ordine che permetteva di partecipare ad una festa in maschera che si trasformava in un’incredibile orgia.
Nella prima versione della serata, quella che ci vide protagonisti nella discoteca Rolling Stones di Milano lo spettacolo richiamava fedelmente la scena del film in cui un maestro di cerimonie dava inizio alla festa orgiastica facendo spogliare alcune vestali coperte solo da un mantello nero con cappuccio.
Tolto il mantello le ragazze restavano con una maschera sul viso ed un semplice perizoma…
Naturalmente colonna sonora dell’apertura era la stessa della scena del film, Masked Ball di Jocelyn Pook, che ancora ci accompagna all’inizio della serata.
Tutto questo e’ stato costruito con il preciso obiettivo di dare un prodotto che a Milano non avevano mai visto.
…per dirla come la definivano gli addetti ai lavori “alla Riccionese”.

3. Quante cose, e soprattutto, quali cose son venute a mancare negli anni e quali invece sono state introdotte?

Negli anni, come tutti, ci siamo dovuti adeguare ai mutamenti dei mercati e al cambiamento delle mode.
Quello che era nato come ho prima descritto e’ stato poi cambiato nel corso degli anni, con un occhio alla crisi nel comparto discoteca e l’altro nel non fare mai mancare novita’, qualita’ e servizio ai nostri clienti.

4. Tutti vedono in Italia un momento di involuzione nel Mondo della notte, guardando al positivo, quali sono le cose invece che hanno cambiato in meglio le Discoteche e i Club Italiani?

Sicuramente in Italia viviamo un involuzione nel mondo della notte…ma non e’ solo un problema di oggi e della crisi attuale.
Il settore si trova a navigare in acque difficili dai primi anni del 2000 e la spiegazione logica del problema la dava (secondo il mio modesto parere) una ricerca Nielsen che analizzando gli ultimi 20 anni del primo millennio, forniva due dati emblematici:
anno 1980, 100 ventenni e cinquanta locali notturni; anno 2000, 50 ventenni e 100 locali notturni.
Quindi, un calo demografico del 50% e un aumento esponenziale degli investimenti nell’aprire altri locali.
…poi la crisi…ETVOILA’
Ora, pero’ guardiamo il lato positivo :
nei momenti di crisi i mercati si “puliscono”, i professionisti trovano soluzioni con cognizione di causa e gli “improvvisati” vanno gambe all’aria.

5. La scelta di un artistico che valore dà ad una serata?

Gli ingredienti per fare una serata non sono molti, ma TUTTI molto importanti.
Questo, probabilmente, e’ un pensiero che non tutti i miei colleghi condividono; o meglio, il concetto che siano “ingredienti ugualmente importanti”…ma tant’e'…io parlo della mia esperienza personale:
buona musica ( FIDELIO ha 3 djs ), una voce che “guidi” la serata e sottolinei i vari momenti ( FIDELIO ha un vocalist ), un attrazione che lasci il piu’ possibile le persone a “bocca aperta” ( FIDELIO ha un corpo di ballo e un palco ad hoc ) e, dei performer che possano dare supporto con momenti “live” alla serata ( FIDELIO ha un cantante, un percussionista, un sax e un tastierista ).
Fondamentale e’ l’”alchimia” che si crea tra di loro, perche’ e’ da loro che viene trasmessa l’energia nel locale.
Ergo : un buon prodotto artistico FA LA DIFFERENZA.

6. In base a cosa viene scelto?

Il modo ti trovare e scegliere queste persone e’, naturalmente, molto personale.
Io mi avvalgo di professionisti che sono cresciuti insieme a me e che, comunque, sono stati inseriti per “meriti personali”.
Mi spiego meglio: nel corso degli anni ho conosciuto molte persone con grande tecnica o grande talento ma, solo pochi tra questi uomini (e donne) hanno dimostrato di essere umili, leali, onesti e solari.
Tra questi “pochi” ho trovato le persone che mi stanno accompagnando in questa avventura.
A questo punto mi sembra doveroso citare i nomi dei “miei ragazzi”:
djs (in ordine di anzianita’) Stefano Pain, Ale Bucci e Mavee; vocalist Gaty; gli storici ballerini del FIDELIO ora riconoscibili con il marchio EWS ; cantante ALBERT FROM CANADA; percussioni Alessio Donati; sax Mauro Capitale; tastiera Maximilian Rio.

7. La politica degli ultimi anni, molto criticata anche dai Top Dj Italiani, è ormai molto sviluppata, ma spiegaci tu cosa vuol dire Gemellaggio e perché il Fidelio riesce a mantenere intatta questa politica, senza alcun tipo di polemica?

Un’altra domanda a cui rispondo molto volentieri e’ proprio questa sui gemellaggi.
Per fare questo devo, pero’, fare una piccola premessa:
FIDELIO e’ un’azienda che ha sviluppato un sistema coordinato e strutturato di comunicazione; per quanto mi risulta siamo l’unica ONE NIGHT settimanale che ha un ufficio stampa dedicato, siamo presenti su Facebook, Twitter, Youtube ed online con un sito e, quotidianamente tutto viene monitorato e/o aggiornato.
Inoltre, grazie all’impegno sul web, vengono lanciate 25000 newsletter alla settimana a tutti coloro che negli anni ci hanno fornito il loro indirizzo email.
In parallelo l’ufficio stampa lancia un comunicato a 5000 indirizzi “selezionati” (discoteche, pr, agenzie stampa, giornali, agenzie di comunicazione, ecc).
Con tutto questo non abbiamo pero’ abbandonato la comunicazione cartacea che ci permette, attraverso un network consolidato di locali alla moda, nelle provincie lombarde, di distribuire i flyer settimanalmente.
Detto questo mi viene piu’ facile spiegare il successo e la logica del gemellaggio:
…nasce dall’idea di coinvolgere un locale importante con dj o artisti importanti che hanno la possibilita’ di “farsi vedere” sulla scena milanese e sopratutto di “approfittare” della visibilita’ che FIDELIO mette loro a disposizione.
A nostra volta chiediamo al locale che ospitiamo e ai suoi artisti di comunicare attraverso i loro canali l’evento FIDELIO nel quale saranno protagonisti.
Altra cosa positiva di questa formula e’ che i locali con i loro ospiti vengono a divertirsi e danno un ulteriore impulso di energia alla serata.
Il tutto viene considerato un “cambio merci” o, come preferisco definirlo io un GENTLEMEN’S AGREEMENT ossia un accordo tra gentiluomini con sani interessi di immagine e comunicazione.
Ad onore del vero, devo anche dire che, visto il successo di queste collaborazioni, per fare un gemellaggio al FIDELIO si parla di 5/6 mesi di attesa…

8. Qual è stata la Stagione del Fidelio che non dimenticherai mai?

La stagione che purtroppo non dimentichero’ mai e’ quella del 2006/2007 per i motivi che ti sono gia’ noti …posso dirti pero’ che la piu’ bella, professionalmente, e’ sempre quella che si sta affrontando.

9. Cosa ci aspetta da qui a fine anno, quali saranno le novità Fidelio?

Cosa ci aspetta e quali saranno le novita’?…lo scoprirete passo dopo passo, seguendo il nostro percorso tutti i martedi notte a Milano.
D’ inverno al THE CLUB e d’ estate…
Con questo, colgo l’occasione per ringraziarvi della piacevole chiacchierata che mi ha permesso di affrontare argomenti molto interessanti e poche volte sviscerati e naturalmente di ricordarvi i miei soci e compagni in questa avventura: Davide Cavallari (Davidino), Carlo Luardi (Carletto) e Marco Toto.

10. Scegli infine, una frase, una citazione, un detto o un motto che ti contraddistingue e che porti con te nella vita e nel lavoro…

 …beh, sicuramente ci sono 2 principi sui quali ho costruito la mia storia professionale e che mi piace ricordare SEMPRE a coloro che collaborano con me:

” I SINGOLI FANNO LA DIFFERENZA…MA E’ LA SQUADRA CHE VINCE ” e ” PARTECIPARE E’ FONDAMENTALE, MA L’OBIETTIVO DEVE ESSERE SEMPRE QUELLO DI VINCERE…O ALMENO DI PROVARCI, CON LA TESTA E CON IL CUORE “.

 

 

MAURIZIO GEROSA

Amministratore e direttore artistico